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Scrivere e scrivere

Tutti possono scrivere
 
Chi non ha mai scritto un tema o una poesia, alzi la mano.
Non vedo molte mani alzate. Questo non vuol dire che tutti possono scrivere, ma è già un buon inizio per provarci.
Non bisogna essere laureati per scrivere un libro.
In passato molti libri sono stati scritti da gente comune. Basti pensare a Marco Polo con "Il Milione", era analfabeta e ha fatto un capolavoro.
Ricordate Lo scrittore, prima di azionare la penna deve mettere in moto il cervello.
La fantasia, la creatività e l'immaginazione, servono più della grammatica, della metrica o della sintassi.
Con questo non voglio dire che non bisogna conoscere l'italiano, presentare un buon prodotto ad un editore è molto importante, ma la grammatica senza l'immaginazione, serve a ben poco, soprattutto se si vuole scrivere un romanzo.
Per scrivere usate quel che volete, la penna, la macchina da scrivere o il computer, io personalmente scrivo tutto con un palmare, ma fate in modo che sia il romanzo a venire da voi e non viceversa.
Io di ciò che scrivo, conosco l'inizio e la fine. Tutto ciò che si trova tra questi punti mi balena nella mente centinaia di volte, il romanzo può seguire diversi percorsi, ma lascio sempre che le idee mi entrino in testa da sole.
Scrivete sempre ciò che piace a voi e non quello che può piacere agli altri.
Se non lo sentite vostro, sicuramente non sarà un buon testo.
Non dobbiamo scrivere un fantasy, perché vanno di moda, o un romanzo giallo perché fa cassetta. Bisogna scrivere ciò che ci piace.
Se siete carenti con la lingua, non preoccupatevi più di tanto. Usate il correttore del word. Rileggetelo più e più volte. Fatelo leggere e magari correggere da qualche vostro amico, quattro occhi vedono meglio di due.
Anche se, la casa editrice che volete contattare, vi fa l'editing del testo, cercate comunque di non mandare un manoscritto troppo scorretto, altrimenti correrete il rischio che chi lo legge, lo cestina prima ancora di finirlo.

Per scrivere un libro
 
Occorre prima di tutto, immaginazione, saper creare personaggi, luoghi e situazioni.
Bisogna saperli descrivere in modo dettagliato ed in più bisogna avere dimestichezza nel dialogo.
I vostri personaggi non sono muti, fateli parlare, pensare ed agire.
Alternate le storie dei vostri personaggi, una in un capitolo, una nell'altro. Seguite due o più strade parallele che convergano al punto finale. Terminate il capitolo con un po' di suspance, chi legge non vedrà l'ora di andare al capitolo successivo.
Io personalmente, ho sempre con me il palmare, se non lo avete, tenete sempre a portata di mano carta e penna, e se vi vengono delle idee scrivetele subito, le elaborerete in futuro.
Se il romanzo non è un fantasy, fate delle ricerche, sui luoghi e sul periodo in cui è ambientato. Ambientare un romanzo nel 1300 e far mangiare patate ai protagonisti, non è bello.
Fate vedere alla futura casa editrice, che oltre al vostro impegno, avete anche una buona cultura di base.

 

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