Poesie del passato
Volo e Libertà
Immenso è l'azzurro del cielo,
solcato soltanto
da poche nuvole bianche.
E il volo tranquillo
di un nibbio,
che col suo grido stridente,
infrange il silenzio nell'aria.
Lui vola felice e libero in cielo,
come nubi portate dal vento.
O come vorrei,
non le ali di un nibbio
volare nel cielo azzurrato.
ma io resto qui,
piantato,
con i piedi per terra.
solo il mio pensiero
è libero di volare
nei cieli della fantasia.
Ho visto
Ho vistoHo visto una volpe,
con la fiaccola in mano
dar fuoco ad un bosco lontano.
Ho visto un lupo,
aizzare altri lupi
per fare una guerra tra loro.
Ho visto un serpente,
prestare denaro al trecento per cento
e portare al suicidio la gente.
Ho visto un gabbiano,
volare lontano
e sganciare un'atomica in mare.
Ho visto una lepre,
violentare e picchiare bambini.
Ho visto un cavallo,
vender droga a un ragazzo
che, per quello moriva pian piano.
Ho visto un cinghiale,
che dai suoi fu scacciatosolo,
perché vecchio e malato.
L'ho visto, lo giuro,
ne sono sicuro.
Ma forse in qualcosa ho sbagliato.
Non era una volpe
e non era un lupo.
Non era un serpente
e nemmeno un gabbiano.
Non era una lepre,
non era un cavallo
e non era nemmeno un cinghiale.
Sembra strano sapete,
ma a far tutto questo
era sempre lo stesso animale.
Lo chiamano uomo
quel feroce e crudele animale.
Ma poi ho visto
una mano gentile,
venuta in mio aiuto.
Menomale,
non tutto è perduto,
non è tutto male.
E il genere umano forse,
si può ancora salvare.

